Anello del Monregalese
Tratto soggetto ad apertura stagionale (indicativamente da metà giugno a metà ottobre).
Il transito dei mezzi a motore è a numero chiuso e vietato al martedì e al giovedì. Seleziona il casello di ingresso per verificare il calendario delle aperture e acquistare il biglietto sui portali ufficiali:
Tutti i punti contrassegnati lungo il tracciato indicano i borghi e le frazioni attraversate: tappe ideali per una sosta caffè, per riempire la borraccia alle fontane alpine o per una pausa gastronomica nei ristoranti tipici delle valli.
⚠️ Nota carburante: I distributori sono presenti esclusivamente nei centri principali di fondovalle (Ormea, Garessio, Boves e Limone Piemonte). Controlla l'autonomia prima di salire sui tratti montani di Colle di Casotto, Roburent e dell'Alta Via del Sale.
Il grande arco tra Val Tanaro e valli monregalesi
L’Anello del Monregalese è un itinerario di ampio respiro (189 km) pensato per chi vuole alternare la guida tecnica su asfalto di montagna ai grandi panorami delle Alpi Marittime. Il percorso abbraccia cinque valli storiche — Tanaro, Casotto, Corsaglia, Pesio e Vermenagna — risalendo dorsali boscose e valichi alpini prima di affacciarsi sulla conca di Limone Piemonte.
Da Ormea al Colle di Casotto: l'asfalto che danza tra i faggi
Partendo da Ormea, si imbocca la statale verso Garessio, borgo medievale cerniera tra Piemonte e Liguria. Qui la strada inizia a salire decisa verso il Colle di Casotto (Garessio 2000, 1.379 m): una salita guidata con asfalto largo, curve ritmiche e una vista spettacolare sul Monte Galero.
Scavallato il passo, la discesa si tuffa nella fitta faggeta della Valcasotto, sfiorando il borgo storico celebre per le stagionature dei formaggi e il maestoso Castello Reale. Da qui il tracciato tocca Pamparato, risale verso San Giacomo di Roburent e prosegue lungo la dorsale collinare tra la Val Corsaglia e la Valle Ellero, attraversando le due Frabose (Frabosa Soprana e Frabosa Sottana) e Roccaforte Mondovì.
Dai piedi della Bisalta alla Valle Vermenagna
Lasciate le stazioni invernali monregalesi, l'itinerario taglia in quota verso la Valle Pesio toccando Chiusa Pesio, all'ombra del massiccio della Bisalta, per poi raccordarsi verso Boves e imboccare la Valle Vermenagna.
La risalita verso Limone Piemonte attraversa Robilante e Vernante, il borgo dei murales dedicati a Pinocchio, con una statale scorrevole che guadagna quota fino al paese di Limone, punto strategico dove il tour arriva al suo bivio fondamentale.
Arrivati a Limone Piemonte, hai due modi per completare l'anello e rientrare a Ormea:
- Opzione Adventuring (Sterrato Alta Via del Sale, tra giugno e ottobre): Sali verso il Colle di Tenda per imboccare i 30 km d'alta quota dell'Alta Via del Sale, scavallando verso il Bosco delle Navette, Upega e Viozene (pedaggio obbligatorio, consigliata a moto maxi-enduro).
- Variante 100% Asfalto (Moto stradali): Se vuoi evitare le pietre, prosegui sulla statale proseguendo verso i il valico del Colle di Tenda e scendendo lungo la Val Roya per agganciarti al tracciato dell'Anello Alpimare, scivolando verso la costa ligure e risalendo a Ormea attraverso la Val d'Arroscia e il Colle di Nava.
Dal Colle di Tenda alla Gola delle Fascette e il ritorno a Ormea
Partendo dal versante di Limone Piemonte, superata la conca di quota 1400, la strada abbandona ogni traccia di asfalto al casello di ingresso dell'Alta Via del Sale. Il fondo diventa subito compatto, fatto di pietra viva e ghiaia, risalendo con pendenze regolari verso il Colle della Boaria e i celebri tornanti intagliati direttamente nella roccia calcarea.
Il passaggio al Colle dei Signori (2.111 m) e la sosta al Rifugio Don Barbera segnano il baricentro della traversata in quota. Da qui il paesaggio lunare del Parco naturale del Marguareis lascia spazio ai pascoli e si tuffa nella monumentale coniferaia del Bosco delle Navette, fino a raggiungere il casello d'uscita di Briga Alta.
Per chiudere l'anello e rientrare verso Ormea, dal casello si imbocca il raccordo sterrato che scende tagliando verso la Colletta delle Salse e Ponte Giaretto. È qui che le ruote ritrovano finalmente l'asfalto: superato il borgo di Upega, la strada si incunea nella spettacolare Gola delle Fascette verso il bivio di Carnino, scavata a strapiombo nella roccia viva lungo il corso del Rio Negrone. Usciti dalla gola, il tracciato prosegue verso Viozene, scendendo poi fino a congiungersi a Ponte di Nava, da dove la statale SS28 riporta comodamente al campo base di Ormea.
- Asfalto e tratti boschivi: Nella fitta faggeta tra la Colla di Casotto (Garessio 2000) e Valcasotto il fondo stradale rimane spesso umido anche in piena estate, con presenza di fogliame e brecciolino nelle curve cieche. Moderare l'andatura in discesa.
- Gestione del carburante: Fai il pieno a Ormea o a Garessio prima della salita. Da Garessio 2000 fino a Chiusa di Pesio e Boves non ci sono stazioni di servizio attive lungo il crinale montano.
- Pianificazione a Limone: Prima di partire decidi se affrontare la chiusura adventuring sull'Alta Via del Sale (pneumatici tassellati, pedaggio e chiusura mar/gio) oppure imboccare la variante stradale verso la Val Roya (che allunga il chilometraggio complessivo).
- Escursione termica: Il dislivello è marcato: si passa dai 700 metri di Ormea ai quasi 1.400 m del Casotto, fino ai 2.200 m se si transita sullo sterrato. Portare sempre antivento e capi a strati nello zaino o nelle borse.
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