Anello Alpimare

Lunghezza percorso 236 km (Alpi e Riviera)
Fondo stradale Misto (oppure 100% Asfalto con raccordo Tenda)
Quota massima 2.230 m (Colle dei Signori)
Tempo medio 6h – 6h 30m (escluse soste)
Mezzo consigliato Maxi-Enduro (chiusura quota) • Touring (asfalto)
Regolamento e Accesso Chiusura con pedaggio su Alta Via del Sale
ALTA VIA DEL SALE • ACCESSO REGOLAMENTATO • PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Tratto soggetto ad apertura stagionale (indicativamente da metà giugno a metà ottobre).
Il transito dei mezzi a motore è a numero chiuso e vietato al martedì e al giovedì. Seleziona il casello di ingresso per verificare il calendario delle aperture e acquistare il biglietto sui portali ufficiali:

Come leggere i segnaposto sulla mappa

Tutti i punti contrassegnati lungo il tracciato indicano i borghi e le frazioni attraversate: tappe ideali per una sosta caffè, per riempire la borraccia alle fontane alpine o per una pausa gastronomica nei ristoranti tipici delle valli.

⚠️ Nota carburante: Fare rifornimento nei centri maggiori (Ormea, Ventimiglia, Pieve di Teco). Nelle valli interne della Liguria i distributori scarseggiano.

Dalla Val Roya alla Riviera dei Fiori: discesa tra le gole

Superato il valico di confine con la Francia al Colle di Tenda, ci si immette nella maestosa e selvaggia Val Roya. La discesa verso sud lungo la D6204 è un monumento all'ingegneria stradale e ferroviaria: la carreggiata segue fedelmente il corso impetuoso del fiume, sovrastata a più riprese dagli spettacolari viadotti ad arcate della storica Ferrovia delle Meraviglie (la linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza), capolavoro incastonato tra pareti calcaree verticali.

Il primo centro di rilievo è Tenda, antico feudo dei conti Lascaris e territorio storicamente legato al Piemonte fino al secondo dopoguerra. Il borgo conserva un'impronta alpina austera, con case in pietra scura e tetti in ardesia, circondato da fortificazioni militari d'alta quota.

Poco più a valle, il paesaggio si stringe nelle impressionanti Gole di Saorge: qui la strada corre letteralmente intagliata nella roccia a strapiombo sul fiume, sfilando sotto l'abitato di Saorge. Il paese è un anfiteatro medievale abbarbicato alla falesia che ricorda i monasteri tibetani, dominato dall'iconico campanile romanico della Madonna del Poggio e dal seicentesco convento francescano.

Superata la stretta di Fontan, la valle inizia gradualmente ad aprirsi nei pressi di Breil-sur-Roya. Qui si avverte il primo, netto cambio climatico: i boschi di conifere lasciano spazio alle prime fasce terrazzate a uliveto e la vegetazione diventa tipicamente mediterranea.

Rientrati in territorio italiano attraverso la dogana di Fanghetto e la suggestiva stretta rocciosa di Airole, le gole lasciano definitivamente il passo alla piana alluvionale costiera, fino all'approdo improvviso a Trucco: il punto più a sud del tour, a pochissimi chilometri dal Mar Ligure.

L'entroterra ligure: curve strette, castelli e borghi medievali

Risalendo verso Nord, il tour si insinua nella Val Nervia incontrando Dolceacqua con il ponte a schiena d'asino dipinto da Monet e il Castello dei Doria, proseguendo per Isolabona e arrampicandosi sulle curve panoramicissime che portano a Baiardo, terrazza naturale a 900 metri affacciata sulle Alpi Liguri.

Da qui il tracciato taglia verso la Valle Argentina sfiorando Badalucco e risale la selvaggia dorsale di Carpasio e del Passo Teglia, ridiscendendo verso Rezzo e confluendo a Pieve di Teco, cuore della Val d'Arroscia con i suoi portici quattrocenteschi.

🏍️ Il Bivio di Acquetico (Val d'Arroscia): quale strada scegli?

Arrivati a Pieve di Teco, hai due modi per completare l'anello e rientrare a Ormea:

  • Opzione Adventuring (Sterrato Alta Via del Sale, tra giugno e ottobre): da Acquetico devia risalendo verso Mendatica percorrendo un breve tratto in comune con l'Anello dell'Arroscia (a cui puoi quindi raccordarti in entrambi i sensi) e proseguendo verso Monesi, per imboccare i 30 km d'alta quota dell’Alta Via del Sale verso Limone Piemonte (pedaggio obbligatorio, consigliata a moto maxi-enduro).
  • Variante 100% Asfalto (Raccordo Monregalese): All'altezza di Acquetico prosegui sulla statale SS28 del Colle di Nava. Superato il valico e scendendo a Ponte di Nava, puoi raccordarti all’Anello del Monregalese proseguendo verso Ormea su asfalto perfetto.

Da Pieve di Teco a Mendatica, Cosio d’Arroscia e il rientro dal Colle di Nava

Abbandonata la statale del Colle di Nava all'altezza del bivio di Acquetico, la carreggiata si restringe e il ritmo di guida cambia bruscamente. La strada (SP3) comincia a guadagnare quota con una serie serrata di tornanti panoramici intagliati tra terrazzamenti e boschi di castagno, attraversando prima Ponti di Pornassio e poi Mendatica, borgo montano arroccato sulle pendici scoscese del Monte Frontè, celebre per la sua antica civiltà delle malghe.

Continuando a salire, la vegetazione si fa tipicamente alpina tra pascoli d'alta quota e faggete, fino a superare il valico di San Bernardo di Mendatica (1.260 m). Da qui il tracciato scollina verso la testata del bacino del Tanarello, toccando la frazione di Piaggia ed entrando nell'abitato di Monesi di Triora.

È proprio qui, a quota 1.390 metri, che l'asfalto cede definitivamente il passo alla pietra viva: alle porte del paese si trova il casello meridionale di Briga Alta, punto di congiunzione ufficiale con il tracciato sterrato dell’Alta Via del Sale.

Varcata la sbarra d'ingresso, le ruote tassellate attaccano la salita verso il Bosco delle Navette e il Colle dei Signori, permettendo di completare il Grande Tour in quota e rientrare fino a Limone Piemonte.

Consigli utili e sicurezza
  • Documenti per l'espatrio: Il tour attraversa la Val Roya in territorio francese. È obbligatorio portare con sé carta d'identità valida per l'espatrio, patente, libretto e assicurazione moto in regola, oltre al giubbotto catarifrangente e guanti omologati (normativa stradale francese).
  • Velocità e cantieri in Val Roya: Rispettare rigorosamente i limiti di 50 e 70 km/h in Francia (controlli frequenti). Prestare attenzione a eventuali semafori di cantiere lungo la D6204.
  • Misto stretto nell'entroterra ligure: Le provinciali tra Baiardo, Carpasio e Rezzo sono spettacolari ma strette, con curve cieche e asfalto di montagna. Guidare sempre a vista, specialmente nei fine settimana per la presenza di ciclisti.
  • Pianificazione dei tempi: Con 236 km di curve montane e attraversamenti urbani sulla costa, il tempo reale di marcia supera le 6 ore. Partire di buon mattino per godersi le soste gastronomiche e fotografiche con luce piena.