Alta Via del Sale

Lunghezza percorso 30 km (sterrato d'alta quota)
Fondo stradale Sterrato e pietraia naturale
Quota massima 2.230 m (Colle dei Signori)
Tempo medio 2h 30m – 3h (escluse soste)
Mezzo consigliato Maxi-Enduro / Dual Sport (pneumatici idonei)
Regolamento e Accesso A pagamento • Chiuso ai motori martedì e giovedì
ALTA VIA DEL SALE • ACCESSO REGOLAMENTATO • PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Tratto soggetto ad apertura stagionale (indicativamente da metà giugno a metà ottobre).
Il transito dei mezzi a motore è a numero chiuso e vietato al martedì e al giovedì. Seleziona il casello di ingresso per verificare il calendario delle aperture e acquistare il biglietto sui portali ufficiali:

Dalle fortificazioni ottocentesche alle creste del Marguareis

L’Alta Via del Sale non è una semplice pista sterrata: è un capolavoro di ingegneria militare di fine Ottocento, tracciato per collegare i forti difensivi del Colle di Tenda con le valli alpine piemontesi e liguri, sfruttando antichissime direttrici commerciali battute per secoli da carovane e pastori.

Oggi è una delle dorsali bianche d'alta quota più spettacolari d'Europa. Si pedala e si guida costantemente tra i 1.800 e gli oltre 2.200 metri di altitudine, sospesi su un crinale di confine dove il calcare bianco e aspro del massiccio carsico del Marguareis contrasta con il blu del cielo e i primi scorci che, nelle giornate terse, lasciano intuire il luccichio del Mar Ligure.

Il tracciato: dal Colle di Tenda al Bosco delle Navette

Partendo dal versante di Limone Piemonte, superata la conca di quota 1400 e i casolari alpini, la strada abbandona rapidamente ogni traccia di asfalto al casello di ingresso. Il fondo diventa subito compatto, fatto di pietra viva e ghiaia, risalendo con pendenze regolari verso il Colle della Boaria e i celebri tornanti intagliati direttamente nella roccia calcarea.

Il passaggio al Colle dei Signori (2.111 m) e la sosta al Rifugio Don Barbera segnano il vero baricentro della traversata. Da qui il paesaggio lunare delle valli carsiche lascia progressivamente spazio ai primi pascoli d'alta quota, per poi scendere verso il Bosco delle Navette — una monumentale foresta di conifere da cui un tempo si ricavava il legname per le navi della Repubblica di Genova — fino a raggiungere il casello di Monesi di Triora e ricollegarsi alla rete stradale dell'Alta Val Tanaro.

CONSIGLI UTILI E SICUREZZA
  • Pneumatici e fondo: La pista alterna pietraia fissa, lastroni di roccia e tratti ghiaiosi. Consigliate gomme tassellate o almeno 50/50 con pressioni adeguate. Moto stradali pure rischiano danni a cerchi, scarichi e coppa dell'olio.
  • Autonomia e carburante: Nessuna possibilità di rifornimento lungo i 30 km sterrati. Fare il pieno obbligatorio a Limone Piemonte o a Ponte di Nava prima di salire.
  • Meteo e abbigliamento: A oltre 2.200 metri il meteo cambia repentinamente anche a luglio e agosto. Portare sempre antipioggia, guanti termici di riserva e strato antivento.
  • Condivisione della strada: Limite fissato a 30 km/h. Precedenza assoluta a escursionisti a piedi, ciclisti e bestiame. Nei tornanti ciechi e vicino alle malghe si transita a passo d'uomo.