Anello dell'Arroscia
Tutti i punti contrassegnati lungo il tracciato indicano i borghi e le frazioni attraversate: tappe ideali per una sosta caffè, per riempire la borraccia alle fontane alpine o per una pausa gastronomica nei ristoranti tipici delle valli.
⚠️ Nota carburante: Fare il pieno a Ormea prima della partenza o a Pieve di Teco a metà giro. Sulle alture non sono presenti stazioni di servizio.
Tra Val Tanaro e Val d'Arroscia: il tour breve che non ti aspetti
L’Anello dell’Arroscia è il percorso ideale per chi cerca una mezza giornata di guida pura su asfalto eccellente, senza l'impegno logistico o chilometrico dei grandi tour d'alta quota.
In appena 74 chilometri questo anello racchiude l'essenza del confine ligure-piemontese: una successione ininterrotta di curve guidate, borghi fortificati a mezza costa e lo spettacolare contrasto tra le faggete alpine e il panorama aperto sulla piana di Albenga e sul Mar Ligure.
Da Cantarana al Colle di Caprauna
Partendo da Ormea si scende lungo la SS28 fino alla frazione di Cantarana, dove si devia sulla SP216 risalendo verso Prale. La strada comincia a salire con ritmo fluido tra castagneti e pascoli fino a raggiungere il Colle di Caprauna (1.380 m), spartiacque tra Alta Val Tanaro e Val Pennavaire.
Oltrepassato il colle si tocca il borgo di Caprauna e si prosegue in quota verso Aquila d'Arroscia: qui la strada si fa balcone naturale sulle Alpi Liguri, dominata dall'imponente sagoma del Castello di Aquila d'Arroscia, arroccato sulla roccia a guardia dell'antica via di passaggio verso la costa.
Dalla discesa di Aquila d'Arroscia ai portici di Pieve di Teco
Da Alto la carreggiata si restringe leggermente scendendo verso Aquila d’Arroscia, tra uliveti terrazzati e boschi di leccio, per poi innestarsi sul fondovalle toccando Gavenola, Borghetto d’Arroscia e Vessalico, borgo celebre in tutto il mondo per il suo rarissimo aglio antico tutelato da Slow Food.
Pochi chilometri di statale pianeggiante conducono a Pieve di Teco, cuore mercantile della valle, ideale per una sosta sotto la monumentale fuga dei portici gotici quattrocenteschi.
L’Anello dell’Arroscia fa da cerniera tra monte e mare: lungo il tragitto puoi sfruttare due punti chiave per cambiare itinerario:
- Raccordo con l'Anello Alpimare (a Pieve di Teco o Acquetico): Nella parte bassa della valle puoi innestarti sul tracciato dell’Anello Alpimare, deviando verso Rezzo, il Passo Teglia e i borghi medievali della Val Nervia sino a sfiorare il Mar Ligure.
- Raccordo con il Monregalese e la Via del Sale (a Mendatica e Ponte di Nava): Risalendo a Mendatica puoi deviare verso Monesi di Triora per agganciarti allo sterrato d'alta quota dell’Alta Via del Sale; completando invece la discesa su asfalto dal Colle di Nava fino a Ponte di Nava, ti raccordi direttamente all’Anello del Monregalese proseguendo sulla SS28 verso Ormea e Garessio.
Il rientro dal Colle di Nava
Da Pieve di Teco si imbocca la risalita della statale SS28 passando per Acquetico e toccando il bivio di Ponti di Pornassio. La strada è ampia, con asfalto perfetto e raggio di curva ideale per la guida turistica, e risale fino ai 934 metri del Colle di Nava, presidiato dai monumentali forti ottocenteschi sabaudi. Dal colle, una discesa veloce porta a Ponte di Nava, per poi chiudere l'anello rientrando al campo base di Ormea.
- Carreggiata stretta tra Caprauna e Aquila: Mentre la salita da Cantarana a Caprauna e la statale di Nava sono ampie e scorrevoli, il tratto successivo tra Caprauna e Aquila d’Arroscia presenta una carreggiata montana più stretta con curve cieche: mantenere andatura prudente a centro corsia.
- Fondo stradale nei castagneti: Nelle zone d'ombra tra Prale e Caprauna l'asfalto può presentare tratti umidi al mattino presto o residui di fogliame in autunno.
- Presenza di ciclisti nei weekend: Il Colle di Caprauna e il Colle di Nava sono mete classiche del cicloturismo piemontese e ligure. Guidare con attenzione sui tornanti.
- Accessibilità totale: Essendo 100% asfalto e privo di pedaggi o limitazioni stagionali rigide, questo anello è percorribile con qualsiasi moto da marzo a novembre inoltrato.
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